Articoli marcati con tag ‘Vatnajökull’

Foto del ghiacciaio da WikiMedia

Foto del ghiacciaio da WikiMedia

Island, letteralmente “terra dei ghiacci”, sembra essere il nome più appropriato per quest’isola di 103125 km² “sospesa” tra l’Europa e la Groenlandia. Circa 1/6 del territorio è ricoperto da ghiacciai ed il più grande di questi è il Vatnajökull, che si estende nella parte sudorientale dell’isola per ben 8100 km².
Si tratta di un colosso lungo 135 Km e largo 100 km con uno spessore medio di 400-600 mt e un picco di 1000 mt nella parte centrale dove raggiunge i 2119 mt sul livello del mare. Dalla foto è facile intuire che si tratti di un ghiacciaio “a calotta” in quanto il rivestimento del terreno sottostante avviene in maniera pressochè omogenea ed il risultato è un paesaggio sinuoso dove si alternano altipiani e gole.
Il versante più famoso è sicuramente rappresentato dal Fjallsjökull, una lingua di ghiaccio che prende il nome dall’antica fattoria Fjalls, inghiottita durante il secolo XVI, e si estende verso sud fino ad arrivare ad un piccolo lago glaciale collegato al mare attraverso uno stretto canale: la laguna di Jökulsárlón che, con i suoi 18 km² costellati da iceberg di vari colori e dimensioni, è sicuramente una delle mete obbligate per chi visita questo paese.
Inesorabile, col passare degli anni, il gelo contribuisce a consolidare le abbandanti nevicate conferendo al Vatnajökull un aspetto imponente ed immutabile, facilmente ammirabile dalla Ring Road, la strada che lo lambisce per decine di kilometri sul versante sud, soprattutto all’ora del tramonto quando il ghiacciaio si arricchisce di splendidi riflessi dorati.
In realtà il Vatnajökull è solo in apparenza un’immensa coperta poggiata su un territorio ondulato: la parte nordoccidentale del ghiacciaio si estende su alcuni vulcani attivi tra i quali il Grimsvötn, che nel 1996 diede vita ad un importante fenomeno sismico che originò un cratere dal quale affiorò una nuova montagna, la cui cima era originariamente situata 200 mt sotto la calotta. Il risultato fu una piccola isola circondata da un catino di acqua bollente a sua volta circondato da ghiacci perenni. La tracimazione verso sud delle acque calde provocò l’inondazione di una zona desertica rendendola così paludosa; oggi, le nevicate hanno ricoperto tutto e l’unica traccia visibile è un lago vulcanico, anch’esso meta imperdibile per chi si avventura da queste parti.

Jokursarlon icebergs
© Photographer: Clivo | Agency: Dreamstime.com


Jokulsarlon Amphibious tour
© Photographer: 36clicks | Agency: Dreamstime.com

Share