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Grace Slick

Grace Slick

Grace Slick, vocalist dei mitici Jefferson Airplane, oltre ad essere stata una bellissima donna (per gli amanti del gossip accreditata tra gli altri di una classica “botta e via” nientepopodimeno che con Re Lucertola Jim Morrison in persona durante la congiunta tournèe europea del 1968), verso la fine degli anni sessanta divenne, assieme a Janis Joplin, anche uno dei personaggi femminili più carismatici di quel periodo di contestazione conosciuto come “Summer of Love“.

I Jefferson Airplane furono tra i più attivi sostenitori del Carousel Ballroom, un centro musicale autogestito da comunità hippie in quegli anni in cui era risaputo il largo utilizzo, tra gli artisti e i musicisti, di LSD, la droga psichedelica per eccellenza.

Grace si distinse anche come autrice tanto che brani da lei scritti come White Rabbit, Somebody to Love, Wooden Ships, sono entrate di diritto a far parte della storia della musica restituendo un alone indelebile alla fame di diritti e libertà che spingeva il movimento Hippie in quegli anni di forti tensioni culturali a livello internazionale.

In questo clima tormentato, il 24 aprile 1970, in quanto ex compagna al Finch College di Trisha Nixon, figlia del presidente Norm Nixon, Grace si ritrovò invitata alla Casa Bianca per una festa di ex alunni figurando nella lista con il suo nome da nubile ed apparentemente anonimo: Grace Wing. Era un appuntamento al quale non poteva mancare: i Jefferson Airplane avevano appena rilasciato il singolo Mexico che criticava ferocemente la politica anti-droga del presidente ed il suo intento era quello di eludere la sicurezza e di sciogliere nella bevanda di Nixon un francobollo contenente 600 microgrammi di LSD che teneva in tasca.

Per l’occasione Grace chiese di essere accompagnata ad Abbie Hoffman, membro dei “Chicago Seven”, famosi per essere stati accusati di cospirazione ed istigazione alla violenza in occasione della Democratic National Convention tenutasi proprio in Illinois nel 1968, il quale però venne riconosciuto e bloccato all’entrata in quanto presente nella lista nera del FBI. Grace invece, grazie al proprio vero nome con cui figurava tra gli invitati riuscì a superare la soglia d’entrata e proprio mentre stava per portare a termine il proprio “piano psichedelico” venne intercettata da un addetto alla sicurezza, che la riconobbe e richiamò su di lei l’attenzione dello staff del presidente.

Successivamente Grace confessò che in quel momento si rese conto che i Jefferson Airplane facevano parte della lista nera del FBI e, in una intervista recente ha detto, con la sua solita ironia: “Peccato, un Nixon in acido avrebbe preso sicuramente qualche decisione intelligente”.

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