Articoli marcati con tag ‘go’

Come promesso, vi tengo aggiornati sulle partite di go, non tutte, ma almeno le piu’ significative

Un’altra partita vinta (bene):

 

Partita del 26 Febbraio 2011

(scusate l’immagine pessima ma e’ una foto al cellulare!)

Una partita persa di 10, su Goban nel mac, e’ possibile vedere le singole mosse, scaricatevi un programmino e l’sgf per vedere come e’ andata!!

Partita del 28 Febbraio 2011

Partita del 28 Febbraio 2011 – file sgf

Se non fosse che tutti usano gnugo avrei giurato che la strategia del computer fosse diversa da quella del programma su android. Qui e’ molto piu’ aggressivo, mi ha schiacciato contro le pareti molto velocemente, sono riuscito a tenermi distante e a collegare due angoli. Bello anche aver salvato quello in alto a dx, ero preoccupato…La prossima volta devo aggirarlo, non posso farmi schiacciare in questo modo.

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Le mie prime esperienze

Ora, questo e’ un breve resoconto delle mie prime esperienze, si tratta di circa 20-30 partite, fatte tutte contro il computer su goban 9×9 dapprima e 13×13 poi, nel mese di gennaio-febbraio 2011.
Perche’ solo contro al computer?

  • perche’ sono pigro e misantropo, come ho detto prima, e quindi non mi va di andare ai ritrovi e intrattenermi con degli esseri umani
  • perche’ ho poco tempo e cosi’ non devo aspettare ne’ mettermi d’accordo con nessuno, con il computer comincio ed interrompo quando voglio.

In realta’, dovrei, prima o poi, passare a delle sfide con gli umani, nei vari forum i giocatori esperti lo raccomandano perche’, dicono, i programmi di go dopo un po’ sono ripetitivi.

Dovrei almeno seguire alcune partite su kgs, cosi’ posso smettere quando voglio … ma sono pigro!!

… bando alle ciance, comincio a raccontare come e’ andata.

Partite 9×9

Le partite su goban 9×9 assomigliano molto ai problemi che impari a risolvere leggendo libri e tutorial. Dopo 5-6 partite mi sono deciso a passare alle 13×13. Quindi non dico altro qui, si capira’ meglio nel prossimo paragrafo.

Partite 13×13

E qui la musica cambia!!

Da qualche parte ho letto che la differenza tra scacchi e go e’ come quella tra il gestire una singola battaglia e gestirne un insieme che rappresentino una guerra. Ebbene, finche’ giochi sul 9×9 ti concentri su delle areee piccole e ti sembra di giocare a scacchi, vinci lo scontro e hai vinto la partita, ma quando passi al 13×13 … be’  e’ diverso: vincere una battaglia non vuol dire affatto vincere una guerra! Devi imparare a gestire il territorio altrimenti le prendi di santa ragione.

Come faccio a spiegarmi? con un bell’esempio, ad esempio, in questa partita:

Partita del 7 Febbraio 2011

mi sono lasciato prendere dalla foga di battere il mio avversario (io tengo il nero) nell’angolo in basso a sinistra del goban e … quando ho pensato “ti ho fottuto!” mi sono reso conto che lui si era preso tutto il resto!!

Cosa succede in pratica: che tu ingaggi una specie di dogfight per impossessarti di una zona e il computer, ogni tanto, piazza una pietra da un’altra parte. E tu pensi: “insisto sulla zona e me ne frego, cosi’ acquisisco vantaggio” … dopo un po’ ti trovi come me, ad aver perso la partita in modo ignominioso.

A furia di perdere delle partite cosi’ ho iniziato a cambiare atteggiamento e finalmente:

Partita dell'8 Febbraio 2011
ho vinto (dopo 10 partite …)!!

Bene, che morale si puo’ trarre? che bisogna assolutamente seguire i “proverbi” del go (Cap 5 del libro di Backer, oppure Ten Golden Rules Of Go) perche’ sono veri.

In particolare, io ho imparato a mie spese “The greedy do not get success” :-) . Non “warpizzarti” su una micro battaglia ma soprattutto non concedergli il resto del goban, fai come lui e gioca ovunque!

Tieni i provebi da conto perche’ funzionano!! Ad esempio:

  • conta le liberta’
  • non intestardirti dietro ad una battaglia persa
  • pensa in grande: mentre combatti una micro battaglia cerca di delineare e costruire le tue zone di influenza anche su scala piu’ grande.

Bene, come sono messo adesso?

  • Gioco a livello 3
  • Spesso perdo perche’ ho la tendenza a non mollare l’osso quando una zona e’ persa
  • Devo anche imparare a capire quando una zona e’ mia, a volte penso che lo sia e poi lui si muove e me la frega: devo migliorare a pararmi il culo
  • a volte, ho la foga opposta a quanto detto prima: metto troppa carne al fuoco, intervengo in troppe zone e poi sono troppo debole in tutte … devo imparare a bilanciare gli sforzi.

Come proseguiro’:

  1. D’ora in poi i miei interventi saranno piu’ radi, come con l’esperienza, all’inizio si scoprono un sacco di cose nuove poi il ritmo cala
  2. Per migliorare, poi, dovro’: indagare kgs, vedere partite, giocare contro ad un essere umano e prima o poi passare a goban 19×19.

alla prossima puntata.

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Imparare a giocare

Bene, finita l’introduzione, passiamo a qualcosa di piu’ interessante: come impararlo.

Si fa presto ad enunciarne le regole, le si possono trovare anche su wikipedia. Purtroppo da li’ non si capisce lo “spirito” del gioco (forse avrei dovuto scrivere “non HO capito …”), quindi raccomando qualcosa di piu’ impegnativo, ad esempio il libro che ho letto io in Turchia: The way to Go di Carl Backer, che puo’ essere scaricato gratuitamente dal sito della American Go Association.
E poi? e poi ci sono tantissime altre risorse, libri e altre cose in giro. Ad esempio:

  1. British go association, ci sono esempi e tutorial;
  2. La Sensei Library, piena di problemi, soluzioni e altro;
  3. Le associazioni italiane (DUE, ovviamente, perche’ noi italiani siamo sempre un po’ guelfi e ghibellini, montecchi e capuleti etc etc … Federazione Italiana Giuoco Go, Associazione Goistica Italiana);

Una cosa che ho notato e’ che conviene imparare la terminologia (seki, dame, ko … basta cercarli sulla sensei library) altrimenti dopo un po’ non si capisce piu’ niente.

… poi, naturalmente, bisognerebbe giocarci, vero? Come?

Dove e come giocare

La cosa piu’ naturale, immagino, sia quella di cercare delle sedi delle associazioni sopra citate nella tua citta’, ad esempio qui. Ma se sei pigro e misantropo come me, forse vorrai dapprima limitarti a giocare a casa tua: ci sono diverse applicazioni sia per PC che per Mac per giocare contro il computer, inoltre ci sono dei server su cui e’ possibile giocare online con altre persone in giro per il mondo.

Partiamo dai programmi per computer:

ce ne sono delle altre pero’ queste mi sembrano le migliori.

In realta’, tutte queste applicazioni altro non sono che dei front-end di un unico “motore” di gioco che si chiama gnugo, in altre parole, l’intelligenza della partita e’ tutta appannaggio di questo programmino; i programmi descritti qui sopra (non sono sicuro per godroid ma per gli altri due si) non fanno altro che usare gnugo per mostrarti le pietre, il goban e permetterti di annotare le mosse, annullarle etc etc …

Questo significa, tra l’altro, che e’ “quasi” possibile (magari ne parliamo un’altra volta) salvare una partita con uno di queste applicazioni e riprenderla con un’altra. A me la cosa ha fatto comodo, perche’ per un po’ ho giocato su android (in autobus, alla fermata …) e poi arrivato a casa riprendevo dal computer (ma la cosa non e’ indolore, ripeto: ne parliamo un’altra volta).

Infine vengono i server. Quanti ce ne sono? dove sono? boh? io mi limito a suggerirvi quello che sembra essere il piu’ famoso: KGS.

Da qui ti scarichi una applicazione (e’ cross platform e gira quindi sia su mac che su win che su linux) e puoi: partecipare alle partita online (acquisendo un rank che cambia nel tempo man mano che giochi delle parite), semplicemente guardare quelle che si stanno svolgendo oppure anche solo esaminare delle partite gia’ scaricate (la maggior parte dei programmi salva e carica file sgf che descrivono una partita). Non avendolo ancora fatto mi fermo qui e vi faro’ sapere meglio quando conoscero’ meglio l’argomento.

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A dicembre 2010, in occasione del mio viaggio in turchia ho incominciato ad interessarmi al gioco Go (anche noto come weiqi in cina e baduk in corea).

Stavo cercando un gioco da tavolo, un passatempo, che non fosse il solito gioco di carte dove la fortuna conta troppo (per me) e che non fosse diverso da altri giochi che conoscevo, come ad esempio gli scacchi, a cui ero affezionato un tempo e dal quale pero’ mi ero allontanato da tempo, perche’ troppo lento per i miei gusti (forse il termine piu’ corretto e’ “noioso”, perche’ mi annoio ad aspettare le mosse dell’avversario, chissa’, forse e’ stato determinante giocare con persone particolamente lente).

Come mi e’ venuto in mente il go? da una puntata di “criminal minds” in cui un serial killer giocava a go contro se stesso (ok, non era molto normale!).

Da allora mi e’ rimasto il tarlo nella mente e, in previsione dei tempi morti del viaggio, mi sono preparato un po’ di materiale e ho cercato in giro qualche programmino per giocarci con mia moglie (l’acquisto di una scacchiera – il termine esatto e’ “goban” -per giocare a go era una mossa prematura per una cosa decisa in due minuti mentre preparavo le valige). Per fortuna quei programmi ti permettono di giocare anche da solo contro il computer, visto che mia moglie in seguito non e’ sembrata molto interessata.

Come e’ andata: durante il viaggio, all’inizio, io e mia moglie abbiamo letto un paio di cose su wikipedia (e gia’ la cosa mi ha affascinato) e poi, android alla mano, abbiamo fatto una partitina (piu’ avanti parlero’ dei programmi).

Ebbene … non ci abbiamo capito un NIENTE!!

All’inizio ti trovi con il goban vuoto, senza sapere che fare, con una specie di “sindrome da pagina bianca” pensando: chissa’ cosa devo fare?!?

Poi cominci a giocare piazzando pedine (terminologia esatta: “pietre”), e la prima cosa che ti viene da fare e’ pensare al gioco della dama: “mangio tutte le pedine dell’avversario!!!”.

Poi, senza che neanche tu te ne accorga, la partita finisce (piu’ avanti ho scoperto che la partita finisce ben prima di occupare tutte le zone vuote) e tu non hai capito nulla, neanche chi vince/perde (per la cronaca: ho vinto io, ma l’ho scoperto perche’ me l’ha detto il programma)

… allora ho deciso per un approccio un po’ piu’ strutturato: ci sono un sacco di risorse per cominciare a capire come funziona questo gioco. Ho cominciato a guardarle e ho inizato a capire qualcosa.

Bene, siamo arrivati al punto: questo NON e’ un tutorial, non ne ho le pretese visto che le mie capacita’ sono ancora ben al di sotto di quelle accettabili. E’ un racconto delle cose che faccio e delle cose che mi sembra di capire nel frattempo, su questo gioco cosi’ affascinante.

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