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Il sole sorge, vista dal Parco del Paleotto mentre sto andando a lavorare.

 


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Immagini scattate al Parco del Paleotto, gennaio 2010

 


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Giovedi’ 30/12

Arriviamo all’aereoporto Ataturk nel primo pomeriggio e veniamo portati in albergo tramite pullman. Belle, molto belle, le mura della citta’, viste a lungo ma solo dal pullman.

Gran Bazaar
Gran Bazaar

Nel primo pomeriggio andiamo a fare un giro per acclimatarci con l’ambiente, non e’ stato facile ma alla fine ci procuriamo dell’acqua (gratis, chi ce la vende non ha da cambiare i grossi tagli che abbiamo preso all’ATM e ce la regala), una cartina (ok, abbiamo capito dove siamo: l’albergo e’ circa a 3Km ad ovest della zona dei monumenti tipo Topkapi e Santa Sofia); andiamo a piedi a Beyazit e facciamo un giro al gran bazar.

Primo incontro con gli accalappiatori turchi: mai fermarsi davanti ad un bar/ristorante altrimenti ti risucchiano dentro; la prima volta ci caschiamo e ci facciamo il nostro primo te’ turco.

Verso sera, tornando a casa, cerchiamo inutilmente un locale carino ove cenare (scopriremo che in zona ce ne sono, pochi ma ce ne sono, e che ci sono zone migliori dove cercare), finiamo in uno squallido “Fast Food” dove pero’ si mangia discretamente e si spende pochissimo (20 Lire turche/10 Euro).

Venerdi’ 31/12

Prendiamo il tram (bello, moderno e pulito) e scendiamo a Beyazit e facciamo le ultime centinaia di metri a piedi per arrivare nella zona dei monumenti. La zona attorno a Beyazit e’ sicuramente la nostra preferita.
Che casino! che file! dopo aver oscillato tra Moschea Blu e Santa Sofia, terrorizzati dall’idea di passare la giornata in fila, decidiamo di prendere tempo e andiamo a vedere la Basilica Cisterna.

Decisamente, ne e’ valsa la pena, il posto e’ molto suggestivo, una versione mini di Moria, direi. Peccato fosse tutto buio e non sia stato possibile fare foto decenti.

Pranziamo in zona in un ristorantino gestito da un simpatico ex campione di taekwondo che si ferma a fare due chiacchiere con noi. Costo un po’ alto (60 Lire turche/30 Euro) ma ne e’ valsa la pena.

Nel pomeriggio affrontiamo le file, i nostri timori si rivelano infondati e il tempo di attesa per accedere alla Moschea Blu e a Santa Sofia sono tollerabili (circa mezz’ora, non ricordo, il che gia’ significa che non e’ stata una esperienza particolarmente estenuante).

Santa Sofia
Santa Sofia

Non ci sono parole per descriverle; la Moschea Blu e’ veramente impressionante, con degli spazi immensi ed una atmosfera incredibile. Se torneremo in Turchia sara’ impensabile non tornare a visitarla. Santa Sofia, invece, impressiona per il suo stile originale creato dalla contaminazione tra una chiesa romanica e una moschea.

Al ritorno passiamo dalla moschea di Solimano a nord della nostra zona (niente di che’, rispetto a quanto visto in precedenza, forse sarebbe stato meglio vederla per prima) e ci perdiamo tornando in hotel, in una zona un po’ degradata. Per fortuna la mappa e la bussola del mio Android (le indicazioni stradali, inclusi i nomi delle strade, sono spesso inesistenti) ci fanno arrivare a destinazione.

La sera, davanti alla prospettiva di un mega cenone da 5 ore con connazionali, abdichiamo: cena in hotel e a letto presto; domani il programma e’ intenso e ci hanno detto che qui in Turchia il capodanno non e’ molto sentito, sembra che facciano cose piu’ che altro per noi turisti.

Sorpresa! la sera, leggendo il Piccolo principe, noto che viene citato Ataturk:

“Questo asteroide è stato visto una sola volta al telescopio da un astronomo turco. Aveva fatto allora una grande dimostrazione della sua scoperta a un Congresso Internazionale d’Astronomia.Ma in costume com’era, nessuno lo aveva preso sul serio. I grandi sono fatti così.
Fortunatamente per la reputazione dell’asteroide B 612 un dittatore turco impose al suo popolo, sotto pena di morte, di vestire all’europea.
L’astronomo rifece la sua dimostrazione nel 1920, con un abito molto elegante. E questa volta tutto il mondo fu con lui.”

Sabato 1/1

Oggi siamo con la guida, si chiama Ibrahim ed e’ preparato, disponibile e simpatico.

Topkapi - Sala del Divan
Topkapi – Sala del Divan

Con il pullman partiamo alla volta del Topkapi; abbiamo potuto vedere poco a causa del poco tempo e del gran casino di turisti, pero’ segnaliamo come degne di nota la sala del Divan (piu’ che altro perche’ questa estate ho letto Altai, del collettivo di scrittori Wu Ming, dove il posto viene descritto perche’ il libro e’ ambientato in parte alla corte di Solimano II), i gioielli di incredibile sfarzo e la vista sul Bosforo. Il Topkapi e’ uno di quei posti che dovremo tornare a visitare con piu’ calma se mai torneremo in Turchia.

Veniamo poi portati verso nord in pullman quasi fino al Mar Nero, rimaniamo meravigliati dalla estensione di Istanbul: kilometri e kilometri di dolci colline letteralmente ricoperte di palazzi.

In attesa del battello pranziamo in un ristorante, abbiamo finalmente la possibilita’ di assaggiare il “Meze” (tipici antipasti turchi) e un’ottima orata alla griglia.

Ponti sul Bosforo
Ponti sul Bosforo

Dopo pranzo torniamo attraverso il bosforo in battello; il viaggio e’ estremamente suggestivo: tra stupende case in riva al mare, ciclopici ponti sul Bosforo e, alla fine, la skyline di istanbul, con i suoi innumerevoli minareti immersi nella luce del sole calante.

Arriviamo ad Eminonu e proviamo a visitare il Bazar Egiziano (delle spezie), dico proviamo perche’ c’era un tale casino che fatti 20 metri, comprata menta e curry, siamo tornati fuori. Peccato non aver avuto tempo per visitare la Nuova Moschea li’ a due passi.

Il pullman ci riporta in hotel e decidiamo di uscire a cena: tram per Beyazit e cena in un localino veramente carino, cena perfetta, servizio perfetto, costo ridotto (40 Lire turche/20 Euro).

Domenica 1/1

Il giorno del rientro!!

Prendiamo il tram fino ad Eminonu e poi andiamo a piedi verso nord fino alla torre di Galata.

Torre di Galata
Torre di Galata

La vista, dalla torre, e’ mozzafiato, il bosforo, i minareti, la citta’ sterminata. Purtroppo l’esperienza e’ un po’ rovinata dai turisti per per passare ti spingono in continuazione contro il parapetto dandoti costantemente la sensazione di finire spiaccicato al suolo 50-60 mt piu’ in basso (il terrazzino panoramico a 360 gradi sulla torre e’ molto stretto e andrebbe percorso in senso orario, cosa che la gente puntualmente ignora). Sulla torre c’e’ un ristorante, ci ho guardato perche’ mio padre mi ha detto che una volta ci ha cenato; i prezzi non ci sembrano proibitivi.

Dalla torre andiamo ancora verso nord e prendiamo il tram di fine secolo preservato piu’ che altro per i turisti, che ci porta a piazza taksim attraverso una strada piena di vetrine in stile molto occidentale, sembra di essere in una via di una capitale europea.

Ne approfittiamo per mangiare, anche qui ottimamente e spendendo poco (40 Lire turche/20 Euro).

Museo archeologico - Leoni di Babilonia
Museo archeologico – Leoni di Babilonia

Al ritorno prendiamo il tram e ci fermiamo nei pressi del TopKapi a visitare il museo archeologico nelle ultime ore che ci rimandano prima di tornare in aereoporto, per questioni di tempo (e di stanchezza), ci limitiamo praticamente alla parte piu’ antica: ittiti, sumeri, babilonesi ed egiziani.

Anche se stanchi e di fretta non possiamo non rimanere affascinati dai reperti; rimaniamo un po’ stupiti da quanto poco siano custoditi, ad un certo punto mi sono dovuto trattenere per non infamare una cretina che si era appoggiata ad un leone babilonese per una foto (sic!!).

Prendiamo il pullman e torniamo all’aereporto, all’andata non ci avevo fatto caso, ma e’ veramente moderno e gigantesco, per arrivare al gate bisogna camminare non poco, per fortuna e’ pieno di tapis roulant; una nota di colore: nei bagni dell’aereoporto, cosi’ come nei molti altri bagni pubblici che si possono trovare ad Istanbul, c’e’ un cartello che dice: questo e’ un bagno, le abluzioni si fanno da un’altra parte.

Fine!

Che dire, la vacanza e’ stata piena di soddisfazioni e la Turchia e’ sicuramente un paese bellissimo e che merita piu’ tempo. Di seguito, abbozzata, una lista di cose che ci siamo persi e che dovremo recuperare nel caso riuscissimo a tornarci:

  • rivedere la moschea blu
  • la moschea nuova (vicino al mercato delle spezie)
  • le due moschee dall’altro lato (nord) del corno d’oro di fronte ad Eminonu, sembrano molto belle ma in questi giorni erano immerse in cantieri per  manutenzione e poi non avevamo piu’ tempo
  • Topkapi: da vedere meglio (almeno le reliquie!)
  • Museo dei mosaici
  • La Moschea e il Santuario di Eyoup
  • Lo spettacolo dei sufi (ci sono volanti un po’ ovunque che li pubblicizzano)
  • La Chiesa di San Salvatore in Chora
  • La costa di Scutari (di nuovo, in onore di Altai)
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