Dimebag Darrell
Dimebag Darrell

Le cause che indussero il 25enne Nathan Gale a presentarsi armato al concerto dei Damageplan l’ 8 dicembre 2004 sul palco di Alrosa Villa, Columbus, Ohio, sono riconducibili ad una schizofrenia paranoide che lo affliggeva ormai da anni: la passione ossessiva verso la musica dei Pantera lo portò ad essere convinto di essere frequentato regolarmente dai membri della band e le divergenze che portarono allo scioglimento del gruppo furono probabilmente un elemento scatenante di quella follia omicida.

bumblebee guitar
bumblebee guitar

Quella sera ad Alrosa Villa Nathan raggiunge il palco da un ingresso di servizio, fredda Dime con tre colpi per poi rivolgere l’arma verso chi cercava di fermarlo: trovano la morte anche Jeff “Mayhem” Thompson, capo della sicurezza della band che prova ad intercettare Gale dopo i primi colpi, Erin Halk, dipendente del club, che tenta inutilmente di immobilizzare l’aggressore mentre ricarica l’arma, e Nathan Bray, membro del pubblico, mentre tenta di rianimare Dimebag. John “Kat” Brooks, tecnico delle percussioni viene ferito e preso in ostaggio, nel tentativo di Gale di farsi strada tra la folla, finchè l’agente Niggemeyer lo coglie alle spalle esplodendogli un colpo direttamente sul volto con un fucile da caccia, mettendo fine a quella strage.

Spesso le rockstar, soprattutto se legate al mondo dell’heavy metal, tendono a coltivare un’immagine trasgressiva di sè, forse più per un’etichetta che per naturale indole. Dimebag Darrel, ex chitarrista e co-fondatore dei Pantera con il fratello batterista Vinnie Paul, sicuramente può essere annoverato come un’eccezione a questo clichet e la triste fine che lo vide protagonista sul palco di Alrosa Villa, suona come un’evidente ingiustizia nei confronti di chi, durante la sua lunga carriera attraverso glam, thrash e groove metal, aveva sempre rispettato i colleghi e soprattutto i fans.

kiss kasket
kiss kasket

Proprio queste doti umane, oltre che un indiscusso talento alle prese con le sei corde, radunarono per i funerali ad Arlington, Texas, molti fans ed influenti personaggi dell’heavy metal, tanto che alcuni parenti di Dimebag furono indotti dal servizio di sicurezza ad allontanarsi al fine di evitare eventuali esternazioni dei presenti.

Eddy Van Halen si esibì in un assolo con la sua Charvel a righe gialle e nere meglio conosciuta come “Bumblebee” (letteralmente “Calabrone”) e poi la depose nella bara di Dimebag che qualche tempo prima gli aveva chiesto se fosse stato possibile averne una copia. Gene Simmons soddisfò un altro specifico desiderio dell’illustre defunto che ancora in vita dichiarò di voler essere seppellito in un “Kiss kasket”, una bara col logo dei Kiss, probabilmente il più originale nella gamma dei gadgets commercializzati dalla band formatasi a New York nel 1973: non essendoci al momento esemplari disponibili in commercio, Simmons decise di cedere la propria alla famiglia di Dimebag specificando che quel gesto era rivolto a chi, “per qualche strana ragione, ha fondato le proprie radici rock ‘n’ roll ascoltando la nostra musica”.

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