Pete Townshend guitar smash
Pete Townshend guitar smash

La fine degli anni ’60 fu un periodo di accesa protesta e fermento che culminò, musicalmente parlando, con il più grande evento live che la storia ricordi e cioè Woodstock, 1969.

Abbie Hoffman, membro dei Chicago Seven, probabilmente durante quello show si sentì talmente a casa sua che durante una pausa tra Pinball Wizard e Do You Think It’s Alright? si sentì autorizzato a salire sul palco per manifestare il proprio disappunto nei confronti dell’incarcerazione (10 anni) di John Sinclair del Partito della Pantera Bianca, arrestato di aver dato due spinelli a due agenti in incognito. Ebbe giusto il tempo di impugnare il microfono e gridare: “Penso che questo sia un mucchio di merda mentre John Sinclair marcisce in prigione …”, quando Pete Townshend, chitarrista degli Who, lo aggredì colpendolo sulla schiena con la propria Gibson e lo allontanò con una manata sul volto dicendo: “Vaffanculo! Sparisci dal mio cazzo di palco”.

Il resto della band rimase attonita, quindi Pete riprese il microfono e pronunciò una tipica espressione di quel tempo: “I can dig it” (che potremmo tradurre con “Sono d’accordo”) ed intonò il brano successivo, ma probabilmente la cosa lo aveva innervosito oltre misura tanto che subito dopo, rivolto al pubblico, disse: “Il prossimo che sale sul palco lo ammazzo, va bene? Ridete pure, dico sul serio!”

Successivamente Pete dichiarò che Hoffman aveva violato la “santità del palco”, ossia il diritto della band di esprimersi al meglio senza distrazioni che esulano dalla performance puramente artistica. Townshend disse di condividere la protesta intonata da Hoffman, ma in quel momento era assolutamente prioritaria l’esibizione e pertanto avrebbe cacciato chiunque avesse interferito con lo show, indipendentemente da ciò che avesse avuto da dire. Hoffman minimizzò sull’accaduto definendolo un “non incidente” fortuito poichè a suo dire Townshend lo urtò involontariamente.

Purtroppo il tutto avvenne durante un cambio di pellicola e non esistono documentazioni filmate a testimonianza, ciò che resta è una traccia audio che gli Who stessi inclusero in Thirty Years of Maximum R&B (Disco 2, Traccia 20, “Abbie Hoffman Incident”).

Ecco come andò

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